Perchè online

Per rendere possibili delle attività in oratorio, dobbiamo essere certi di fornire la massima sicurezza per voi e per i vostri figli, ma attualmente riscontriamo ancora delle difficoltà non indifferenti.
Ci teniamo ad illustrarvele per mettervi al corrente di quante variabili ci siano nella preparazione di un grest in presenza, e per farvi comprendere quanto possa essere complesso in termini di fattibilità

responsabilità

In caso di un contagio e delle rispettive conseguenze di chi è la responsabilità? Ancora non sono chiare le direttive su questo tema. Certamente il parroco avrà un ruolo determinante, ma in questo contesto, le responsabilità giuridiche e penali sono troppe e troppo impegnative per una singola persona. Ricordiamo inoltre che fino al 31 Luglio è dichiarato lo stato di emergenza e anche i medici raccomandano ancora attenzione e massima prudenza. (per maggiori riflessioni leggere articolo a pag 15 dell’ultimo bollettino parrocchiale)


tracciabilità

Indispensabile per la sicurezza.

Per delle attività in presenza, in caso di un contagio, dovremmo riuscire a tracciare i contatti di ogni singolo individuo, per controllare e prevenire la diffusione del virus. Le soluzioni per risolvere questo problema ci sono, ma sono molto costose e l’oratorio non può farsi carico di una tale spesa né chiedere uno sforzo economico tale ai singoli genitori


Spazi e luoghi

La capienza dell’oratorio sarebbe notevolmente ridotta, Inoltre il piano superiore sarebbe inaccessibile poiché non rispetta i criteri di sicurezza per lo svolgimento di attività estive (distanziamento sociale e corridoi separati di entrata e uscita). Anche se vi è la presenza di grandi spazi esterni, questi sono utilizzabili solo con il bel tempo; in caso di pioggia non ci sarebbero gli spazi adatti per ospitare tutti


animatori

La maggior parte sono adolescenti, il che vuol dire che la loro età oscilla tra i 14 e i 17 anni. La forza maggiore dell’estate dunque, non solo non potrebbe avere il ruolo di animatore perchè minorenne, ma la loro presenza andrebbe a sommarsi a quella dei bambini. Il numero di volontari, educatori e adulti necessari sarebbe troppo grande e noi non abbiamo le forze per poter assicurare la giusta proporzione tra educatori e bambini/adolescenti.